Aghetta Restauri

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Giovanni Aghetta

Alcuni dei miei lavori

Arredi laccati e dorati del castello di Sarre (Ao).

Arredi lignei del castello di Aymavilles (Ao).

Arredi lignei del castello di Fenis (Ao).

Quattro sale barocche di Palazzo S. Giorgio a Casale Monferrato (Al).

Cornici e arredi della Fondazione Borgogna (Vc).

Cornici dorate del Museo Civico di Casale Monferrato (Al).

Sculture giapponesi dorate e laccate del Museo d’Arte Orientale (To).

Altare e arredi sacri della chiesa di S. Croce a Rivoli (To).

Divani Juvarriani intagliati e dorati di Palazzo Madama (To).

Cornici dorate della Galleria Sabauda (To).

Soffitti policromi con stucchi dorati di Palazzo Ceppi Marenco (To).

Arredi dorati della fondazione Palazzo Mazzetti (At).

Arredi dorati degli appartamenti di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Nichelino (To).

Reperti, modelli in legno e in cera del Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso (To).

Collezione di modelli anatomici in cera del Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando (To).

Portale monumentale, detto “portone del diavolo” presso la sede BNL (To).

Portale e soffitti a cassettone policromi del Palazzo Martini di Cigala (To).

Sculture in cera, interventi su importanti opere di artisti contemporanei di fama mondiale a Londra, Parigi e Ginevra.

Chi sono
Giovanni Aghetta, classe 1969 (Capricorno) padre di due splendidi figli.

Il laboratorio è in attività da più di un secolo, ed io ne sono il titolare dal 2000. Sono in possesso della qualifica di Restauratore di beni culturali (MIBAC) e ho ottenuto due riconoscimenti di Eccellenza Artigiana da parte della Regione Piemonte, nel 2004 per il settore Restauro Ligneo e nel 2006 per il settore “altre attività artistiche e tipiche” riferito al Restauro di statue e manufatti in cera.

Inizio giovanissimo la mia formazione nell’antico laboratorio di famiglia, sotto la sapiente guida di mio padre, sperimentando le varie tecniche, osservando da vicino, sporcandomi le mani, a volte commettendo qualche piccola “imprudenza”, imparavo e mi divertivo, cosa desiderare di più!!

Amo il restauro in tutte le sue forme, mi occupo di antichità in legno policromo e dorato, di beni pregiati e di tradizionale utilizzo, di statue ed oggetti in cera, di affreschi, di arredi non decorati, di elementi architettonici in residenze d’epoca e rurali (come soffitti, boiserie, porte e apparati lignei che non è possibile rimuovere). Mi dedico alla laccatura e alla decorazione di arredi ed elementi realizzati su misura. Mi piace progettare e costruire cornici, spesso su commissione, ispirate a quelle classiche, modernissime o di tendenza.

Sono attivo in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria dove presto la mia opera a privati, professionisti, società ed enti pubblici. Partecipo ad iniziative culturali ed eventi di prestigio. Oltre confine ho lavorato a Londra, Parigi e Ginevra.

Mi occupo anche di formazione e di consulenza a 360°. Collaboro con amministratori condominiali, impresari edili, studi di architettura, designer, artisti, fotografi, importanti musei e collezionisti.


La nostra Storia

La mia è un’attività di tradizione famigliare, io rappresento la terza generazione, ed è stata avviata in giovanissima età dal nonno paterno, nel primo decennio del secolo scorso. Iniziò come allievo e in seguito divenne a sua volta “maestro”, nella rinomata bottega di doratura Ceaglio, in Via Po a Torino, una delle più prestigiose in città.

Ad eccezione di alcune inevitabili interruzioni dovute ai conflitti mondiali, in cui lavorò anche come modellista per i prototipi in legno delle auto alla FIAT, mio nonno ha proseguito la propria attività lavorando per i più importanti antiquari e le personalità più in vista della città, compresa la famiglia reale dei Savoia, in diverse residenze di loro proprietà, fino al momento del loro esilio. Tra i molti suoi lavori ricordo alcuni arredi e gli scuri del primo piano del Palazzo Reale a Torino e i grandi fregi e rosoni in legno dorato che decoravano l’interno della Mole Antonelliana, purtroppo andati persi nella realizzazione della struttura in cemento armato che vediamo oggi. Verso la metà degli anni 50 iniziò la collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte che nasceva proprio in quegli anni.

All’inizio degli anni 60 l’attività è stata rilevata da mio padre, che ha proseguito con le collaborazioni in atto e le ha estese alla Soprintendenza della Regione Autonoma Valle d’Aosta, per cui ha restaurato un gran numero di sculture e arredi sacri per varie parrocchie nelle valli e per l’allestimento del Museo della Cattedrale ad Aosta. A Torino e provincia ha eseguito molti cantieri di restauro per conto della Soprintendenza, tra cui meritano di essere menzionati i seggi del Parlamento Subalpino a Palazzo Carignano, la cassa lignea dell’organo della basilica di Superga, gran parte delle cornici intagliate e dorate della sezione dei fiamminghi alla Galleria Sabauda, la cassa lignea dell’organo della chiesa di Montanaro, seconda in Europa per numero di angeli musicanti, e numerosi altri incarichi per restauri nei vari castelli in Valle d’Aosta.